
Kibre decide di riprendere in mano il caso inerente un uomo accusato di quattro omicidi che è appena stato rilasciato a causa di una evidente falsificazione delle prove. Mentre il caso si dissolve lentamente, l'assistente del procuratore spera in un testimone o in una nuova prova di laboratorio. Nel corso del processo, Gaffney mette in discussione l'utilizzo alquanto contorto dell'etica professionale messo in atto dalla collega pur di giungere ad un verdetto di colpevolezza. Dopo l'intimidazione di un testimone, anche l'avvocato della difesa inizia a nutrire qualche dubbio sull'innocenza del suo cliente.