Negli anni ’80, il conduttore TV italiano Enzo Tortora, volto di Portobello, viene travolto da una clamorosa accusa di camorra che segna l’inizio del suo calvario giudiziario.
All'apice della sua carriera, Enzo Tortora inizia a chiedersi se continuare a condurre il suo amatissimo varietà settimanale. Intanto, il detenuto Giovanni Pandico inaspettatamente fa il suo nome, collegandolo così alla Camorra.
Dopo il suo arresto, Enzo viene incarcerato ed è costretto ad assistere impotente agli attacchi dei media e alle speculazioni sui suoi presunti capi d'accusa.
Enzo, sempre più debilitato, riceve una rara visita dalle sue figlie. Intanto, il giudice Fontana prepara il suo caso contro la Camorra.
Concessi gli arresti domiciliari a causa dei suoi problemi cardiaci, Enzo torna a casa. Una telefonata inaspettata da Marco Pannella gli offre una possibilità che lo riporta ancora una volta sotto i riflettori.
All'inizio del processo a Napoli, Enzo cerca di difendersi da diverse testimonianze contrastanti di ex membri della Camorra.
Nel processo d'appello, un nuovo giudice riesamina le prove. Provato da anni di battaglie, Enzo attende con ansia il verdetto finale.