
Leone riceve in omaggio dei semi, li sotterra e li annaffia. Dopo una notte cresce un albero magnifico, che parla e che può esaudire qualunque desiderio. Giustino però non è affatto entusiasta, per cui lo abbatte. Siccome l'uomo aveva involontariamente desiderato che la testa di Marilù diventasse enorme, l'unico rimedio per farla guarire lo suggerisce l'albero poco prima di morire: prendere i suoi fiori e mischiarli con puro miele di calabrone. La donna guarisce, ma Giustino avrà a sua volta una testa gigantesca per punizione. Intanto l'albero comincia a ricrescere.